STIAMO CRESCENDO UNA GENERAZIONE FRAGILE? IL PARADOSSO DEI “SI” FACILI E DEL GENITORE AMICO
di A.M. GREGORIO *
Negli ultimi vent’anni si è progressivamente diffuso un modello educativo caratterizzato da un’esagerata indulgenza nei confronti dei figli. Molti genitori, infatti, animati dal desiderio di offrire ciò che loro stessi non hanno avuto, tendono ad accontentare ogni richiesta dei propri figli, eliminando gli ostacoli e li preservandoli da ogni tipo di disagio. Se è vero che si tratta di un atteggiamento nato dall’amore e con nobile spirito, è anche vero che tale condotta rischia di produrre effetti collaterali preoccupanti: stiamo crescendo ragazzi che faticano a gestire le criticità, le frustrazioni e gli inevitabili fallimenti che la vita adulta produce.
Se un ragazzo cresce in una famiglia in cui ogni “sì” è garantito e ogni problema viene risolto dai genitori, la sua costruzione psicologica ne risente. Se non mettiamo limiti educativi impediamo lo sviluppo delle competenze fondamentali per affrontare i momenti difficili; tolleranza alla frustrazione, determinazione decisionale, autonomia emotiva. In altre parole, senza la possibilità di affrontare un “no” e con ciò che esso comporta, diventa complicato maturare una consapevolezza del proprio essere e del mondo.
Parallelamente il ruolo genitoriale si è trasformato con grande rapidità. Sempre più spesso si sente il genitore affermare di essere un amico del figlio più che un padre o una madre.
Una frase che dietro l’apparente modernità, nasconde talvolta una scelta di comodo. Definirsi “genitore – amico” dà la possibilità di evitare conflitti, contestazioni e tensioni: dire sempre di “sì” è più semplice che assumersi la fatica e la responsabilità di un’educazione con dei paletti. La funzione di un genitore non può ridursi a quella di un pari.
All’interno della relazione familiare deve esistere una gerarchia, capace di guidare e indirizzare, eh sì, talvolta scontentare.
Dire “no”, non è una punizione: è uno strumento educativo. Dire “no” significa insegnare ai figli che esistono dei confini, delle regole, delle attese. Così facendo li prepariamo alla vita, agli insuccessi e ai rifiuti che inevitabilmente ci saranno.
Quando un giovane non ha mai sperimentato la negazione, ogni contrarietà sarà destabilizzante, soprattutto nella sfera personale e lavorativa.
Persino un rifiuto sentimentale può trasformarsi in un trauma ingestibile per chi è solito ottenere tutto senza sforzo.
Abbiamo costruito una “generazione di carta velina” : ragazzi fragili incerti, che alla prima folata di vento si piegano senza sapere reagire. Non perché manchino di capacità o potenziale, ma perché non hanno avuto la possibilità di costruire gli strumenti emotivi necessari per affrontare la realtà.
Ricostruire il valore educativo del limite non significa tornare a modelli autoritari del passato, ma significa restituire equilibrio a un ruolo fondamentale – quello del genitore –che non deve rinunciare alla sua funzione di guida.
I genitori devono essere presenti ma silenti: la presenza non deve essere sostituzione o invasione, deve essere protezione discreta e motivante.
Crescere figli autonomi e consapevoli richiede impegno e coraggio: il coraggio di dire “sì” quando serve, ma soprattutto a dire “no” quando necessario. Perché è con i “no” che si cresce non con i “sì”.
Presentazione del Progetto “Costruire una Comunità Serena”
Il progetto “Costruire una Comunità Serena: Affrontare il Bullismo, il Cyberbullismo e le Criticità Socio-Comportamentali attraverso la Collaborazione tra Professori e Alunni” è un percorso formativo e partecipativo pensato per promuovere un clima scolastico basato sul rispetto, sulla consapevolezza e sulla responsabilità.
Il progetto nasce dall’esigenza crescente di fornire agli studenti strumenti concreti per comprendere, prevenire e contrastare fenomeni quali bullismo, cyberbullismo, abuso di sostanze, violenza di genere e comportamenti socio-relazionali a rischio. Allo stesso tempo, vuole valorizzare il ruolo della scuola come luogo di crescita personale e collettiva, dove ciascuno possa sentirsi accolto, ascoltato e supportato.
Durante il percorso si affronteranno anche un tema fondamentale quale la libertà di pensiero, elemento essenziale per educare gli studenti a un’autonomia critica, al riconoscimento delle manipolazioni comunicative e sociali, e alla costruzione di identità solide e consapevoli.
Obiettivo generale
Favorire la costruzione di una cultura scolastica inclusiva, sicura e responsabile, riducendo l’incidenza di comportamenti dannosi e favorendo un ambiente di apprendimento sereno e collaborativo.
Obiettivi specifici
– Sensibilizzazione e Prevenzione: attraverso incontri sui rischi legati al bullismo, al cyberbullismo e alla violenza di genere.
– Educazione ai Social Media: per sviluppare un uso consapevole e critico degli strumenti digitali, promuovendo sicurezza ed etica online.
– Collaborazione Interdisciplinare: coinvolgendo docenti di diverse materie per integrare tali tematiche nei percorsi didattici.
Metodologia
Il progetto prevede momenti di confronto strutturato e l’utilizzo di strumenti di valutazione anonimi. L’approccio sarà partecipativo, inclusivo e orientato allo sviluppo delle competenze emotive, relazionali e digitali.
Risultati attesi
– Aumento della consapevolezza degli studenti sui rischi e sulle conseguenze dei comportamenti a rischio.
– Diminuzione dei casi di bullismo, cyberbullismo, abuso di sostanze e violenza di genere.
– Rafforzamento del senso di appartenenza, sicurezza e cooperazione all’interno della comunità scolastica.
– Promozione di un ambiente educativo sano, rispettoso e orientato al benessere di tutti.
Questo progetto potrebbe rappresentare un’opportunità di crescita significativa per l’intera comunità scolastica confidando nella collaborazione attiva di studenti, docenti e famiglie per costruire insieme un ambiente più sicuro, consapevole e resiliente.
Argomenti trattati:
- Bullismo e Cyberbullismo: Come riconoscere, prevenire e affrontare il bullismo e il cyberbullismo, coinvolgendo gli studenti in attività di role-playing e dibattiti aperti e dibattiti guidati.
- Privacy: Fornire informazioni su come proteggere la propria privacy online e sui rischi legati alla condivisione non autorizzata di informazioni personali.
- Sicurezza Digitale: Discutere delle pratiche di sicurezza digitale e dei comportamenti responsabili online.
- Stalking e Revenge Porn: Sensibilizzare gli studenti sui rischi dello stalking e della diffusione di materiale sessualmente esplicito. Offrire risorse e supporto per affrontare queste situazioni.
- Uso consapevole dei social media: Promuovere una riflessione critica sull’uso dei social media.
- Influencer: L’impatto degli influencer sulla percezione di sé, sulla società e sui modelli di comportamento.
- Fake News: Insegnare agli studenti a valutare e analizzare attentamente e criticamente le fonti di informazione online. Promuovere la consapevolezza sui rischi associati alla diffusione di informazioni non verificate.
- Truffe Online: Riconoscere le truffe.
- Violenza di genere: Parità di genere e Società Patriarcale: Condurre discussioni aperte sulle questioni di genere, promuovendo il rispetto, l’uguaglianza e la consapevolezza dei privilegi e delle disparità di genere nella società.
- Rispetto del prossimo: Omologazione e Stereotipi: Favorire la diversità e il rispetto delle differenze individuali. Sostenere la consapevolezza dei pregiudizi e degli stereotipi e promuovere un ambiente inclusivo e rispettoso.
- Libertà di pensiero: Incoraggiare gli studenti a esprimere le proprie opinioni in modo costruttivo e a rispettare le idee degli altri.
- Elaborazione dell’abbandono del partner: Offrire spunti di riflessione agli studenti sulla gestione di una rottura sentimentale.
*Dott. A.M. Gregorio
Criminologo iscritto al Registro Nazionale Criminologi A.I.C.I.S. (qualificato ICMQ-CERSA).
Il suo percorso accademico comprende una Laurea Magistrale in Giurisprudenza, con una tesi dedicata alle responsabilità genitoriali nelle dinamiche di bullismo e cyberbullismo, e una Laurea in Scienze Giuridiche per la Criminologia, l’Investigazione e la Sicurezza, con tesi in Criminal Profiling. Tale formazione ha consolidato competenze giuridiche e criminologiche integrate da una visione multidisciplinare del fenomeno criminale e dei processi investigativi. Nel corso degli ultimi vent’anni come operatore di Polizia ha maturato un’ampia e articolata formazione specialistica, che comprende anche:
- Certificazione europea: European Id Passport, come esperto in bullismo e cyberbullismo (corso di 300 ore) riconosciuto dal MIUR (2023).
- Formazione sulla sicurezza urbana e sui linguaggi e dinamiche delle baby gangs (2023).
- Competenze investigative e di analisi comportamentale, tra cui corsi su valutazione emotivo-comportamentale, credibilità dell’interlocutore.
- Esperienza nella prevenzione della violenza di genere, attraverso corsi dedicati al Codice Rosso e alla normativa di tutela (2020), oltre a pregresse attività di docenza su bullismo, cyberbullismo e rischi della rete rivolte a studenti, famiglie e istituti scolastici.
- Competenze tecnico–forensi scientifiche, acquisite presso Polizia Scientifica del Canton Ticino, Nucleo Investigazioni Scientifiche della Polizia Locale di Milano, Comando Regione Lombardia dei Carabinieri e altri enti, con formazione su sopralluogo giudiziario, analisi reperti, dattiloscopia, rilievi sui veicoli. controllo del territorio, tecniche di interrogatorio, formazione base sul criminal profiling (2007–2010).
- Ulteriori specializzazioni psicologia generale e del comportamento, antiterrorismo e scena del crimine (2006).



